Il nostro sentiero quaresimale 2020

Nel ringraziarvi per aver condiviso questo sentiero quaresimale, fissiamo, a conclusione, alcuni criteri che possano aiutare per avviare il nuovo inizio che dalla Pasqua deve nascere.

Questa luce interiore conduce alla signoria del cuore nella vita, ad attraversare le prove scegliendo di viverle, senza subirle. Ci chiede che tipo di relazione stiamo stabilendo con le vicende che accadono: di crisi e sconforto o di movimento, di ricerca.

Abbiamo sperimentato come il cuore, illuminato da fiducia e affidamento in Dio, sappia trasformare le vicende, anche le più complesse, in eventi che offrono senso e significato alla vita. Senza questa chiave spirituale le vicende rimangono tali…prigioniere della loro evidenza conflittuale, critica, senza far rintracciare il valore in esse racchiuso…valore che prima di vedere modificate le vicende, trasforma la persona, al punto da trasformare la vita.

Disponiamo il cuore a costruire le fondamenta del nuovo inizio valutando:

Il Perché (motivazioni) di ciò che scegliamo o decidiamo di fare.

Il Per Chi (destinazione) facciamo una scelta.

Ogni volta che dobbiamo valutare una situazione o una scelta, poniamoci queste due domande e solo successivamente potremo stabilire il Come procedere, il modo di procedere.

Nel pregare per voi in questi santi giorni, chiedo di meditare, in sincerità di cuore, motivazioni, destinazione e modo di affrontare le difficoltà, le prove, commisurando le risposte personali con quelle del Signore Gesù in questa settimana santa…sarà Pasqua di un nuovo inizio.

Buona Settimana Santa e serena Pasqua.

Il nostro sentiero quaresimale 2020

In questa nostra difficile vicenda...fare un passo in più, come richiede la situazione, significa rintracciare la luce che è presente in questa prova e che le circostanze concrete, fatte di molteplici difficoltà, insegnano a scoprire nel movimento stesso che esse provocano.

Quale movimento si va generando? Fossilizzato nella preoccupazione o aperto ad un nuovo inizio da preparare, ora, mentre si affrontano le difficoltà?

Un cuore che rintraccia questa luce e la riverbera nella vita, non solo affronta in modo consapevole le situazioni, ma le orienta: trae dalle difficoltà le pietre per costruire la casa della speranza.

In questa grande opportunità possiamo rileggere la nostra persona e la vita in uno specchio che non inganna: quali pietre sto mettendo da parte per questa nuova costruzione?

Le spine in cui stiamo mettendo le mani, soffrendo tante punture dolorose, nascondono i germogli di un nuovo inizio che deve scaturire in un movimento che inizia fin da ora…non domani…

Il nostro sentiero quaresimale 2020

Ma anche se non ci liberasse, noi non adoreremo la statua d’oro che tu hai eretto». Libro di Daniele.

La situazione di pericolo porta a invocare l’aiuto di Dio. Nella logica usuale, ma utilitaristica, la consistenza della risposta e la verità di questa relazione è data dall’esaudimento della richiesta.

Ma a cosa servirebbe un amico…solo a corrispondere le nostre attese? E, soprattutto, nel modo che noi ci attendiamo?

Dio sarebbe vero e provvidente solo se fa quello che gli chiediamo?…sarebbe semplice strumento…chi di noi sarebbe felice di sentirsi cercato solo perché utile?

L’amico non ha bisogno nemmeno della richiesta…prima ancora che ne invochiamo l’aiuto si preoccupa di venire in soccorso…

Noi spesso mostriamo di amare Dio soprattutto per ciò che potrebbe fare per noi, non per quello che è per noi…il nostro amore sarebbe un vincolo inconsistente e vuoto.

Anche quando nelle situazioni sembra non esaudirci, non ci abbandona, anzi dispone ogni cosa, anche una prova, per il nostro vero bene.

Lui, amato, vive in noi e muore per noi…perché dovrebbe dimenticarci? Cristo è per noi, in noi, invoca il Padre con noi. Agostino

Il nostro sentiero quaresimale 2020

A giorni ricorderemo la lavanda dei piedi…senza poterla vivere nel segno, ma certamente ne potremo raccogliere il frutto.

Se volete primeggiare siate umili nel servizio fraterno. Questo è il primato dell’amore. Chinarsi per alleviare la sofferenza del cammino, tergere i piedi dalla polvere delle sofferenze e delle difficoltà di chi ci vive accanto è il gesto di un amore che rinuncia a porsi di fronte…chi è chinato per lavare i piedi non riceve nemmeno lo sguardo di chi è aiutato…vede solo i suoi piedi, doloranti e impolverati dalla vita, bisognosi di attenzione e di cura.

Per questo, non meravigliano i piedi segnati dalla polvere della vita, non si giudicano le motivazioni o le cause di quella condizione, si gioisce nel poter consegnare sollievo.

Chi ama rinuncia. L’amore è disinteressato, non attende la riconoscenza per essere vero. Chi ama con semplicità e con umiltà trova la gioia nel poter alleviare le difficoltà di chi è amato.

La ricerca del beneficio per l’altro che amiamo va oltre i suoi difetti, anzi tende ad alleviarli,a compensarli con l’umile vicinanza e una serena disponibilità.

Solo dopo aver alleviato il dolore nei piedi dell’altro possiamo risollevare lo sguardo e incrociarne il volto.

Il nostro sentiero quaresimale 2020

Se le fondamenta sono scosse…

Le precarietà e il senso del limite alimentano incertezza, imprigionano il cuore in pensieri che paralizzano. Se le fondamenta della vita sono scosse, cosa può fare il Giusto? L’invocazione d’aiuto è la naturale e primaria risposta all’incertezza e al rischio! Un grido di speranza è elevato per trascinare vicino Colui che le situazioni mostrano come assente o lontano! Ci viene detto: il Signore è con te, non temere. Proprio questo è la prima risposta alle nostre difficoltà: avvertire la Sua presenza e vivere le ansie con Lui nel cuore. Le preoccupazioni diverranno azioni, inizio di nuove prospettive. Lui, presente in noi, dispone all’azione, dona volontà al cuore. Ci accorgiamo che la Sua risposta, il suo aiuto provvidente, inizia con la nostra disponibilità a rialzarci per generare opere di giustizia. Saranno queste risposte, cercate e lentamente messe in opera, il segno tangibile di una Presenza che non abbandona. All’invocazione risponda dunque l’azione, orientata al bene: sarà la via concreta per verificare la cura di Dio verso noi e, attraverso noi, per i bisogni di ogni fratello. I semi di speranza, resi fecondi dalla Grazia, matureranno nel terreno della nostra vita quotidiana.

Il nostro sentiero quaresimale 2020

I paradossi di Gesù…lo abbiamo ascoltato nell’episodio della risurrezione di Lazzaro…

Gesù ama questo suo amico e la famiglia al punto da versare lacrime per la sua morte…è profondamente turbato…eppure alla notizia della sua grave malattia non corre da lui…aspetta…

Lascia che la situazione precipiti…e ne vive personalmente le conseguenze, fino al pianto…perché?

Vuole mostrare che la fiducia riposta in Lui non può essere legata alle situazioni, anche le più dolorose…

La certezza del suo amore e della sua presenza non deve svanire mai, anche se duramente messa alla prova…

Chi crede in Lui, sempre e comunque, troverà le risposte che maturano nel suo amore.

Il nostro sentiero quaresimale 2020

Con la quinta domenica di quaresima il nostro sentiero si avvicina alla metà. Inizierà una settimana in cui più che sul cammino dovremo guardare alla destinazione…la settimana Santa…il triduo pasquale.

Per prepararci, come si conviene, alla grande solennità che cosa dobbiamo fare? Chi dobbiamo seguire come guida? Nessun altro certamente, o miei cari, se non colui che voi stessi chiamate, come me, «Nostro Signore Gesù Cristo». Egli per l’appunto dice: «Io sono la via» (Gv 14, 6). Egli è colui che, al dire di san Giovanni, «toglie il peccato del mondo» (Gv 1, 29). Egli purifica le nostre anime, come afferma il profeta Geremia: «Fermatevi nelle strade e guardate, e state attenti a quale sia la via buona, e in essa troverete la rigenerazione delle vostre anime» (cfr. 6, 16).

Bisogna fin da ora fissare Lui per poter trarre vero frutto nei giorni santi…ciò che vivo alla sua luce…cosa mi dice, cosa mi chiede, cosa rispondo.